Lautaro, gol e nervi. Conte se lo coccola e il Barça non lo molla

Il gesto di Lautaro Martinez, 22 anni, dopo il gol al Napoli. Getty Images

A fine stagione il Toro discuterà il suo rinnovo con l’Inter. Ma i catalani torneranno all’assalto se dovessero fare due cessioni importanti. E a quel punto per 80 milioni…

Lo status di protagonista e rivelazione della stagione mal si sposa con l’esultanza polemica dopo la rete di martedì sera contro il Napoli. Eppure sono due facce della stessa medaglia, che più o meno seguono il corso di questa stagione anomala. Perché c’è un Lautaro Martinez pre lockdown e uno post. E le prestazioni sono diametralmente opposte e seguono probabilmente anche l’altalena degli umori del Toro. Quello di inizio anno era il giovane che cercava la consacrazione dopo una prima annata in chiaroscuro: senza Icardi e con un nuovo sistema di gioco che prevede le due punte, Lautaro è esploso come da aspettative della società.

E la sua intesa con Lukaku è stata per lunghi tratti il biglietto da visita per la corsa scudetto della squadra di Conte: «Hanno fatto cose straordinarie per gran parte della stagione», ha detto il tecnico qualche settimana fa. Talmente straordinarie che appena la coppia s’è inceppata l’Inter ha cominciato a perdere punti. E non può essere una coincidenza. La lunga pausa ha visto il Toro protagonista – suo malgrado – di tante prime pagine in Spagna e il «peso» di essere l’obiettivo numero uno del mercato del Barcellona in qualche modo ha influito sul suo rendimento alla ripresa. E dopo il rigore sbagliato contro il Bologna la crisi di nervi è diventata anche tecnica. Prima del Napoli, Lautaro veniva da quattro partite senza gol e appena due reti realizzate dalla ripresa del campionato. E la critica non lo ha risparmiato.

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